C’ho la suocera azdora.

Una volta, quando ero al liceo, ho fatto i tortellini. Lo rocordo perché eravamo nella mia prima casa della mia famiglia – quella dove sono stata fino ai 18 anni: ricordo il pavimento verde, le piastrelle gialle e il mobile pesante e con il ripiano in formica.
Una volta a quel tavolo ho agganciato una macchina per tirare la pasta e ho fatto i tortellini. Non che siano venuti un miracolo, ma mi pare di ricordare che non facevano nemmeno schifo (anche se ho sempre pensato che mi madre fosse un’ottima attrice nel dirmi sempre: “Buoni!”).
Adesso a quasi 20 anni di distanza, mi ritrovo con la suocera azdora: prima o poi mi faccio dare la ricetta e vi stupisco.
Voi allenatevi a dire “Buoni!” con il Metodo Stanislavskij.

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