La piada dei morti, rivista.


Erano anni che Luca mi parlava della piada dei morti.
Una volta l’abbiamo pure mangiata in un bar qui a Rimini, in riva al mare.
Si tratta di un dolce tipico dell’inverno, una specie di panettone basso (molto basso) con molta frutta secca e le uvette. Viene preparato in mono porzioni o in formato da 4 fette.
Se volete su Facebook c’è un gruppo dedicato agli Amanti della piada dei morti.

Quando siamo arrivati al mare stavolta, abbiamo deciso di farla noi. Ho cercato delle ricette online, ho scelto questa , e via: abbiamo fatto la spesa, e l’ho preparata.
Il mio risultato è stato leggermente diverso dal dolce tradizionale, non solo per le dimensioni (io ho fatto una teglia grande da torta): la pasta è risultata molto più alta e soffice, quasi panettonosa, e la preparazione è stata piuttosto sorprendente nel suo procedimento.
Forse Bianca, invece, ottiene un dolce molto più simile, ma tant’è: vi assicuro che è stato un successo, magari non è proprio una piada dei morti, ma si fa mangiare, eccome!

Tagliate 50 grammi di burro a cubetti e lasciatelo ammorbidire a temperatura ambiente.
Pesate 25 grammi di uvetta e mettetela a bagno in una tazza di acqua tiepida.
Mettete mezzo cubetto di lievito fresco in due dita di latte tiepido, mescolate bene fino a far sciogliere il lievito e lasciate riposare per 10 minuti.
Scolate l’uvetta e strizzatela.
In una ciotola capiente unite 300 grammi di farina, 50 grammi di zucchero, 2 uova leggermente sbattute, un pizzico di sale, il burro morbido, l’uvetta e il lievito.
Adesso impastate. E qui viene il bello: l’impasto sarà iper sticky! risulterà appiccicoso e noioso da lavorare. Dovete essere molto pazienti, lavorarlo a lungo all’interno della ciotola (probabilmente qui un’impastatrice sarebbe un aiuto impagabile), aggiungendo un po’ di farina se necessario, ma non aspettatevi di ottenere una consistenza come quella della sfoglia o della frolla.
Lasciate riposare, coprendo la ciotola con un panno, per 4 ore.
In questo periodo di tempo, la pasta lieviterà e continuerà essere stickyssima! Senza abbandonare mai la vostra ciotola, reimpastate il tutto cercando di non uccidere la lievitazione (aggiungendo della farina se necessario).
Spostate l’impasto all’interno di una teglia, rivestita di carta da forno. Io non sono riuscita a stendere la pasta in modo uniforme, mi sono aiutata con una spatola e ho cercato di stenderla meglio possibile.
Coprite con un mix di noci intere, mandorle tritate e pinoli e lasciate riposare (coperto) per un’altra ora.
Scaldate il forno a 180°C.
Finito il tempo spennellate con un uovo e spolverate con un paio di cucchiai di zucchero bianco.
Infornate per 35/40 minuti e poi, verificata la cottura con uno stuzzicadenti, lasciate raffreddare.

Attenzione! La ricetta tradizionale della piada dei morti prevede il mosto o comunque del vino cotto. Non bevendo io vino non mi sono ricordata della cosa e ne ho preparata una “astemia”. Se volete farne una con il mosto (e ve lo consiglio perché effettivamente il gusto è molto più saporito) potete seguire queste indicazioni.

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