Pane, aglio e fantasia.

Sabato ero nervosa, arrabbiata e in piena crisi di gnagnera, e per sfogare la rabbia nel forno ho fatto per la prima volta il pane in casa.

Ok, forse chiamarlo pane è un po’ troppo. Ho fatto una cosa che ci assomiglia molto, la la mollica, la crosticina, sa di carboidrato ed è fottutamente contrario alla mia dieta.
Prima di darvi la ricetta con le dosi in italiano e con due dritte due se la fate senza macchina per impastare, un paio di consigli: active dry yeats = lievito di birra (grazie Sara!). Io ho usato il lievito di birra in bustina che non ha bisogno di essere sciolto in acqua, l’ho aggiunto alla farina e ho aggiunto due cucchiaini di zucchero.
Altra cosa: io il rosmarino e l’aglio li ho sminuzzati con il tritatutto, cioè capisco l’amor per la tradizione, ma noi nel frattempo abbiamo inventato la ruota.
Ultima cosa: se – come me – non usate la macchina per impastare, tenete un bel po’ di farina da parte e a portata di mano perché servirà per arrivare ad avere una pasta lavorabile e per aiutarvi a liberarvi le mani dalla pasta

Preparate 4 ciotole. In una piccola mettete 80 grammi di burro tagliato a pezzetti, in modo che ammorbidisca. In una un po’ più grande (e che può andare in microwave) unite 160 grammi di burro (morbido e tagliato a pezzetti) con 250 ml di latte. In un’altra pesate 400 grammi di farina, unite il lievito di birra, due cucchiaini di zucchero e un pizzico di sale. Nella ciotola più grande battete un uovo.
Mettete la ciotola burro + latte in forno microwave per un minuto in modo che il burro si sciolga del tutto. Dopodiché, unite la miscela all’uovo e amalgamate. Aggiungete un terzo di farina e iniziate a mescolare con un cucchiaio di legno in modo continuativo e “maschio”. Quando la miscela prende consistenza, unite un altro terzo di farina. Mescolate tutto e infine unite l’ultimo terzo di farina.
Con l’aiuto di (molta!) farina, spostate la pasta dalla ciotola alla spianatoia e iniziate a lavorare la pasta. Dateci dentro per dieci minuti buoni e poi una volta appallottolato il tutto riposizionatelo nella ciotola e copritelo con un panno.
Nella lavorazione impazzirete (o almeno io l’ho fatto) perché l’impasto è sticky e molto umido, siate pazienti e dateci dentro di farina: dopo un po’ si arrenderà, alla vostra volontà.


(le foto di kayotic.com spiegano il tutto meglio di quanto possa fare io)

Lasciate la palla sotto lo strofinaccio per un quarto d’ora e poi con le mani dategli una forma rettangolare e appiattita, con l’aiuto di un coltello tagliate 12 porzioni (4*3) e fatene 12 pallette, ma senza lavorare troppo la pasta.
Foderate una taglia con la carta forno e poi posizionate le 12 pallette distanti fra loro. Coprite con lo stesso canovaccio e fate lievitare in un luogo tiepido per un’ora e mezza.
Nel frattempo prendete la ciotolina nella quale avevate tenuto gli 80 grammi di burro che ormai dovrebbero essere molto morbidi. A questo burro aggiungete un misto di aglio (2 spicchi) e di rosmarino (gli aghi di un rametto) che avete battuto in un mortaio (pazzi!) o che avete fatto passare nel tritatutto (bravi!). Mescolate e lasciate riposare.
Dopo un’ora e mezzo, la pasta dovrebbe aver duplicato il suo volume e la pallette dovrebbero naturalmente aver trovato punti in comune. Spennellate il burro agliato su tutta la superficie e infornate a 170 gradi per 20 minuti (se usate il ventilato, meglio). Fate raffreddare su una griglia e via. Mangiate! :-)

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