Alla ricerca del muffin perfetto.

Una delle poche cose di cucina che so è che ognuno ha la sua ricetta dei muffin, e non smetterà di dirti che la sua è migliore della tua. Vale per i muffin, per la caponata, per la carbonara e per la cotoletta alla milanese. Ci sono cose che non si possono cambiare.
Io sono assolutamente convinta che la ricerca del muffin perfetto sia lunga e si nutra di più fonti e consigli, e sia frutto di una buona motivazione. La mia ricerca è iniziata nel giorno in cui ho sentenziato a gran voce: “Da domani si torna a dieta”.
Sarà stato questo, sarà stata la vicinanza della suocera per tutto il weekend, sarà quel che sarà, ma io domenica, in preda a una crisi di sconforto galattico (e non per colpa dell’Italia), ho iniziato la ricerca della ricetta perfetta. A quanto dicono i miei colleghi i miei muffin già dal primo tentativo non sono niente male: li hanno divorati. Ma io non mi fido molto, e poi vi spiego perché vorrei riprovarci comunque, modificando un po’ la ricetta e un po’ il metodo di cottura.
Io ho iniziato da qui (Attenzione! La ricetta del video è leggermente diversa da quella testuale che ho seguito io), voi scegliete da soli la vostra prima tappa e poi sappiatemi dire.

In una ciotola unite 180 grammi di burro morbido con 200 grammi di zucchero e una bustina di vanillina, mescolate fino a ottenere una crema liscia.
In una brocca graduata sbattete 250 ml di latte con 2 uova (e se volete un tuorlo, io non l’ho messo) e grattugiate a parte la scorza di un limone.
In un’altra ciotola a 380 grammi di farina, una punta di cucchiaino di bicarbonato e una bustina di lievito per dolci.
Adesso non resta che unire il tutto.
Aggiungete la scorza del limone (a cui aggiungerete un pizzico di sale) allo zucchero burroso, poi con calma e sempre ben mescolando il latte con le uova e poi – con l’aiuto di un setaccio – la miscela di farina, lievito e bicarbonato. No smettete mai di mescolare il tutto.
In questa fase di rimescolamento io ho aggiunto della cannella (attenzione a non esagerare!). Voi potete optare per le gocce di cioccolato o della frutta secca tritata o quelllo che volete voi.
Accendete il forno a 180° e nel frattempo cercate il sistema migliore per cuocere i vostri muffin: le ragazze di GialloZafferano propongono di usare i pirottini di silicone dentro allo stampo fatto apposta (così). Io ho seguito il loro consiglio, ottenendo un buon risultato, ma mi è rimasto un dubbio che poi vi racconto.
Riempite quasi fino all’orlo i pirottini e, quando il forno è a temperatura, infornate per circa 25 minuti. Al termine della cottura fate raffreddare a lungo e con calma, non abbiate fretta che i muffin tiepidi sono più buoni e con il caldo si rischia di rovinarli (come ho fatto io).

Tre annotazioni per il futuro, che potrebbero tornarvi utili se seguite questa ricetta, e che sicuramente torneranno utili a me.
Primo, io ho usato la frusta elettrica, come consigliato: mai più. Ho ancora schizzi di burro e zucchero sui barattoli delle spezie. La prossima volta torno al buon vecchio cucchiaio, che mi dà tanta soddisfazione.
Inoltre, buona parte dei miei muffin nella fase di raffreddamento e destamping (=estrazione dallo stampo) si è spaccata, sfaldandosi un poco. Credo che questo sia un buon motivo per: 1. riprovarci prestando più attenzione alla fase di raffreddamento 2. riprovarci riempiendo meno i pirottini 3. riprovarci usando i pirottini di carta, che, se inseriti nello stampo da muffin, non si dovrebbero sformare e quindi si potrebbero rendere utili a tenere insieme la pasta.
Infine, una domanda a voi, per una possibile versione più light (…): se non mettessi così tanto burro, ma dimezzassi la dose usando la ricotta? Che ne dite? Ci provo? Vi faccio sapere.
(e in ultimo una note to self: ti sei dimenticata di fare le foto, stordita!!!!!! Ecco il quarto ottimo motivo per riprovarci!)

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