Lavastoviglie, o no?

Un blog molto ben curato con suggerimenti e consigli utili per una cucina più comoda e bella, alla portata di tutti

Lavastoviglie, o no?

In questo venerdì ricomincio a scrivere sul blog, ho avuto un piccolo contrattempo e non potrò impastare per un po’… quindi nel frattempo mi diletto in domande, segnalazioni di eventi, ovvietà. Insomma, il mio passatempo preferito, dopo la cucina, ovvio.
Nella casa dove abitiamo da un anno, abbiamo trovato la cucina già arredata. Nelle varie dotazioni, è compresa la lavastoviglie.
Non la usiamo moltissimo: noi siamo in due, mangiamo in casa solo a cena, Luca cucina, io lavo i piatti. That’s it.
Quando abbiamo amici a cena, allora è un’altra cosa: mentre si fanno le ultime chiacchiere, io carico la lavastoviglie, e via.
Poi c’è stato il problema del detersivo: il detersivo del discount “tre in uno” era perfetto, quello di marca ci lascia orme di calcare dappertutto.
Grazie ai consigli degli amici ho fatto il salto di qualità con il sale specifico e il brillantante (del discount).
Ma continuo a chiedermi perché dovrei aggiungerli visto che il detersivo è “dieci in uno”?
E voi? La usate la lavatrice? Trucchi? Mettete anche voi il brillantante? E fate anche voi talvolta dei lavaggi a vuoto con l’aceto bianco (mia mamma li fa e vorrei sapere se è solo “sapienza dell’anteguerra” o funziona davvero…)?

 

6 Responses

  1. MademoiselleAnne ha detto:

    Lavaggio ua volta al mese con la candeggina che secondo il tecnico la sblocca dalle incrostazioni di calcare e dai residui del detersivo.
    Poi uso sale, brillantante e pastiglie tutto in uno.
    Sto per passare ad altre pasticche, quelle gellose, perchè pare siano più facili da assorbire e perchè erano in offerta.
    La lavastoviglie è una spesa che va a bilancio ma è trooooppo comoda…

  2. effemmeffe ha detto:

    Noi siamo passati dai blocchetti del rivenditore bio al due in uno liquido quando l’idraulico mi ha detto che il blocchetto in polvere lascia più residui sugli scarichi: con quello che li sto pagando sti scarichi hanno da restare immaccolati per un bel pezzo.
    Per l’uso è un casino: io tendo a lavare le stoviglie man mano che cucino e due piatti e due posate li lavo a fine cena, Cecilia invece non mi fa lavare nulla per non restare con la lavastoviglie caricata a metà per troppo tempo.
    Non usiamo brillantante o sale specifico, dici che servono?
    Ora mi hai riempito di dubbi…

  3. CV ha detto:

    Io avevo provato uno di quegli adesivi fatti in casa a base di aceto, limone e sale da cucina, una roba che mentre la preparavo la casa puzzava in modo assurdo (con proteste dei coabitanti). Però funzionava e soddisfava le mie pippe ecologiste.
    Qui usiamo le pastiglie, le spezzo a metà che secondo me mezza è sufficiente. Ogni tanto faccio un lavaggio a vuoto con i detersivi specifici e per l’odore ficco mezzo limone nel cestello delle posate. Costa meno dei deodoranti e soddisfa le già citate pippe.

  4. CV ha detto:

    dove ho scritto adesivi intendevo ovviamente detersivi :-|

  5. auro ha detto:

    Interessante l’idea di spezzare la pastiglia a metà.

  6. CV ha detto:

    prese la pastiglia, la spezzò e disse “passatemi il brillantante” (scusa eh, mi è venuta così)
    (ahahahahaha)

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