Cosa ho imparato in una giornata a Identità Golose.


Innanzitutto: queste cose (fiere, congressi, convention) sono faticose, perché si cammina un sacco, si prendono un sacco di appunti, si macinano un sacco di chilometri, il cappotto non lo lasci al guardaroba che in alcune sale rischia di fare freddo (e lo fa sul serio), ma poi portarlo in giro ti fa sentire come uno sherpa in Himalaya.

Poi: c’è un sacco di gente che conosci, ma che non sai come si chiamano. e così passi il tempo a guardare Tizio o Caio di sottecchi da lontano, con gli occhi miopi, e non saluti nessuno.

Infine, ma solo per adesso: quella nella foto è la pasta Margherita di Davide Scabin. Più di così, cosa volete? :-)
(continua)

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