Il cibo che mi fa dire “no, no, no” (come una bambolina).

Un blog molto ben curato con suggerimenti e consigli utili per una cucina più comoda e bella, alla portata di tutti

Il cibo che mi fa dire “no, no, no” (come una bambolina).


Io non mangio tutto, anzi. Per anni sono stata completamente all’oscuro della bontà del pesce, dell’anguria e del melone. Vi dirò che io non ho mai mangiato volentieri nemmeno la cioccolata, non parliamo poi della Nutella (per me le motivazioni per cui – umani ne andate pazzi sono davvero sconosciute e incomprensibili…).
Oggi però ho superato un bell’ostacolo: ho mangiato i finocchi cotti. Crudi li adoro, cotti li ho sempre schifati, memore di puzze e pessimi aspetti di cui è costellata la mia esperienza di mensa scolastica (immagino sia lo stesso motivo per cui detesto – sotto sotto – gli spinaci…).
Insomma stasera me ho presi due dal frigo, li ho tagliuzzati e affettati sottili sottili, ho foderato la teglia con la carta da forno e li ho coperti con il succo di mezzo limone e un cucchiaio di olio (sono a dieta e così va benissimo!). Il forno era caldo a 180° e li ho infornati per 15 minuti in ventilato e poi ho aspettato che la ventola si fermasse. E li ho adorati: restano croccantini e non puzzano. Miracolo!
La ricetta è di Sara, la mano che si è scottata mentre i finocchi venivano informati invece era la mia.
Fitostimoline, a me!
(la foto è di jules:stonesoup, su Flickr)

 

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