L’apple pie nel bicchiere.

Questa ricetta partecipa all’mt-challenge di ottobre. Ora, io a un contest di cucina era un po’ che volevo partecipare, le ragazze di MenuTuristico mi stanno molto simpatiche e prima di stasera pensavo che inventarmi una apple pie sarebbe stata una sciocchezza. Ecco, errore.
Alla fine tanto ho detto, tanto ho fatto, che la ricetta – nonostante non sia nulle di speciale in confronto alle cose pazzesche che stanno pensando e realizzando le altre ragazze (bravissime!) – ve la posto lo stesso. Almeno posso dire di aver partecipato a un contest di cucina. Peraltro dubitando moltissimo che, non essendo una vera e propria pie, non abbia i requisiti per partecipare…


La mia idea è stata un’idea tipicamente milanese, l’idea di cui noi cittadini della Milano da Bere siamo tutti schiavi: il finger food. La nostra vita è tutto un bicchierino, un cucchiaio, una forchettina e un portawasabi.

Ho pensato a un apple pie in bicchiere, ci ho pensato così tanto che alla fine me la sono pure immaginata. Me la sono immaginata così bene che quando poi ho visto quello che ho combinato mi è sembrata quasi bella, un po’ minimal, quasi fenshui. Ed era buona. L’importante è questo.

La ricetta di base è quella di Assaggi di Viaggio. Quella che segue contiene le mie modifiche negli ingredienti e nella procedura (le dosi sono per 6 bicchieri).

Apple pie in bicchiere.Apple pie in bicchiere.

Mettete in freezer 20 cl di acqua e lasciatela raffreddare (ma senza che ghiacci!).
Nello stesso tempo, togliete 100 grammi di burro dal frigo, tagliatelo a pezzetti e fatelo scaldare a temperatura ambiente (ma senza farlo sciogliere!).
In una ciotola unite 75 grammi di farina 00 e 50 grammi di manitoba (questo – ho pensato, ma accetto richieste di rettifica – aiuta la pasta a lievitare in forno) e un pizzico di sale.
Quando il burro è diventato malleabile unitelo alle farine e iniziate a impastare piuttosto velocemente per evitare di scaldare troppo gli ingredienti, unendo l’acqua fredda (non dovete per forza usarla tutta, sentite la pasta e decidte di conseguenza).
Quando l’impasto risulta compatto e uniforme, dategli una forma schiacciata e avvolgetelo in un pezzo di pellicola.
Mettete l’involucro in frigo per almeno mezz’ora. Nel frattempo guardatevi un film, chiamate la mamma o il vostro migliore amico, oppure portate il cane a fare la passeggiata del dopo cena.
Quando rientrate, mi raccomando non prima! accendete il forno ventilato a 200° e pelate due mele verdi granny smith (potete usarne per il finto ripieno una e mezza, la restante mezza può essere una buona palestra per la vostra fantasia decorativa), togliete il torsolo e tagliatele a tocchetti molti piccoli.
Unite alle mele 100 grammi di zucchero e un cucchiaino di cannella in polvere. Irrorate tutto con il succo di mezzo limone. Mettete tutto in un pentolino antiaderente e accendete il fuoco basso.
A questo punto mentre il ripieno si scalda, le mele si sfaldano e lo zucchero diventa sciroppo, voi (ricordandovi di mescolare ogni tanto per evitare che tutto si attacchi al pentolino), potete togliere l’impasto dal forno, stenderlo su una spianatoia con un mattarello. La sfoglia non deve essere più alta di un centimetro.
Ricavate dalla sfoglia dodici cerchi della larghezza dei bicchieri che avete scelto (nel corso della cottura, i cerchi tenderanno a ridursi di diametro). Posizionateli su un foglio di carta da forno e spennellateli con il miscuglio di un uovo sbattuto e un cucchiaio d’acqua.
Una volta che il forno ha raggiunto la temperatura di 200°, infornate per 8/10 minuti.
Nel frattempo controllate la cottura del finto ripieno di mele. Appena le mele saranno morbide, ma non liquefatte, filtrate lo sciroppo e aiutandovi con una forchetta schiacciate le mele quasi cotte.
Tenete da parte alcuni tocchetti di mela integri in modo da dare consistenza al ripieno che altrimenti risulterà troppo liquido.
Quando i cerchi di pasta saranno pronti e intiepiditi, mettetene uno sul fondo del bicchiere. Scoprirete che la pasta durante la cottura si è gonfiata e ha creato una sfoglia leggera e friabile. Fantastico.
Mettete un po’ di ripieno sopra e chiudete tutto con un altro cerchio.
Servite i bicchieri ancora tiepidi.

Apple pie in bicchiere.

Due cose: avevo pensato ad aggiungere il gelato alla panna, per avere una vera apple pie à la mode (di New York), ovvio. Ma in corso d’opera ho rinunciato perché avevo paura che troppe cose liquide “senza costrizioni” avrebbero trasformato il tutto in un pappone, immangiabile. E poi, noi amanti del finger food, siamo sempre amanti delle cose facili, lineari. Uno più uno fa due.
Infine, se li lasciate raffreddare, o se dovete preparare il tutto con un po’ di anticipo, vi consiglio di non comporre i bicchieri in anticipo ma di tenere da parte il finto ripieno tiepido (oppure scaldartelo sul fornello), filtrare lo sciroppo e ripassare al volo in forno i cerchi di pasta in modo da poterli servire tiepidi.

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