Io che non mangio (e non amo) il cioccolato, con un pizzico di masochismo ho prenotato il mio posto al corso di brownies.
Ci vediamo al Taste of Milano, sabato pomeriggio. (la foto è di Phil Hawksworth)
Monthly Archives: September 2011
Sono tornata a scuola (di cupcake).
E così dopo più o meno un anno, sono tornata a scuola di cupcake.
Stavolta è stata organizzata da California Bakery (che ha appena inaugurato il suo blog) e che ha invitato alcune food blogger (e – chissà come mai… – me) a partecipare a un workshop di decorazione cupcake.
Questa volta mi sono sentita un po’ meno in imbarazzo e soprattutto era un po’ che pensavo al soggetto del mio cupcake con la pasta di zucchero (devo ammettere che la crema di burro proprio non mi piace, quindi i cupcake con il frosting non li calcolo neanche…).
Quindi mi ci sono impegnata moltissimo: ed è ecco il risultato.
E visto che a scuola di cucina ci si va per imparare… ecco cosa ho imparato questa volta (nel post di un anno fa gli insegnamenti che avevo portato a casa dal corso):
- Realizzare la ghiaccia reale da zero è davvero facile: ci vogliono 5 minuti, ma anche molta pazienza poi nell’usarla per decorare la tortina. La punta perfetta è quella da un millimetro. Non sto scherzando!
- Dopo aver ottenuto la ghiaccia perfetta (per farla splendere sono necessarie due gocce di limone aggiunte prima dell’ultima frullata!) potete colorarla come la pasta di zucchero.
- Il miglior modo per “attaccare” la base di pan di zucchero al PanDiSpagna è un velo di marmellata.
- Per attaccare gli altri elementi più piccoli, se non volete usare il CMC, potete usare una misura di zucchero a velo e pochissima acqua, distribuendola con un pennellino. Usatene poca percé secca subito e si vede.
- La pasta di zucchero deve essere sottilissima. Così? No, non così. Ancora più sottile.
In ultimo volevo ringraziare Alessio per avermi invitato, Michela e Francesco per la pazienza e la loro bravura, Paola per aver trottato tutta sera, e tutte la altre ragazze del corso.
Se volete vedere un po’ di foto… eccole.
Ecco invece il decalogo secondo Sara, su Dissapore.com.
