Cosa ho imparato in una giornata a Identità Golose.


Innanzitutto: queste cose (fiere, congressi, convention) sono faticose, perché si cammina un sacco, si prendono un sacco di appunti, si macinano un sacco di chilometri, il cappotto non lo lasci al guardaroba che in alcune sale rischia di fare freddo (e lo fa sul serio), ma poi portarlo in giro ti fa sentire come uno sherpa in Himalaya.

Poi: c’è un sacco di gente che conosci, ma che non sai come si chiamano. e così passi il tempo a guardare Tizio o Caio di sottecchi da lontano, con gli occhi miopi, e non saluti nessuno.

Infine, ma solo per adesso: quella nella foto è la pasta Margherita di Davide Scabin. Più di così, cosa volete? :-)
(continua)

Lontana dai fornelli, lontana dal blog.

Non è che mi sono già stufata, anzi! Semplicemente non sto cucinando molto anche perché la dieta va avanti, funziona e gennaio è un mese infame, in generale nella vita, proprio.
In ogni caso domenica sarò a Identità Golose con il cappello da “sto lavorando” ma in compagnia di altre amiche (food blogger e/o giornaliste).
Lo scopo? Spuntare la mia missione lavorativa.
Ma lo scopo vero? Riuscire a farmi invitare a cena da tutti gli chef presenti al congresso! :-)

Vi tengo aggiornate!

Shopping a misura di bambino

Ok, lo ammetto: io di bambini in cucina non ci capisco davvero nulla :-)
Alcune mie amiche sono molto più brave di me, forse anche perché loro dei bambini in giro per la cucina li hanno, e io no.
Ma in ogni caso – dal mio limitatissimo punto di vista – mi pare di capire che gli oggetti che rendono davvero interessanti le frasi che contengono le due parole “bambini” e “cucina” hanno tutti due caratteristiche: sono utili e usabili. E non è che sia proprio automatico…

Oggi la mia scelta quindi cade su oggetti divertenti, colorati e – se intuisco bene – utili e usabili. E se ho scelto invece dei prodotti stupidi e antipatici, beh… lo spazio per commentare (e spiegare perché) c’è.
E serve anche a segnalare un sacco di altre cose che la vostra esperienza di mamme-cuoche vi spinge a consigliare.
Insomma, fatene il giusto uso :-)

Set di posate, GenseScatola di latta, SentouContenitore per la merenda, OxoTazza, BodumSet per mangiare, Royal VKBForchetta aeroplanino, Fred and friendsVassoio con piatti e posate, French BullSet per mangiare, Head ChefsTovaglietta, Just Wipe

NB. Dopo qualche mese questi link potrebbero diventare obsoleti. 
Sarà mia premura cercare di eliminare riferimenti a prodotti che non sono più disponibili nei siti linkati, mi scuso se non riuscirò ad aggiornare per tempo i link.

Il pane fatto in casa è davvero sopravvalutato?


Smanettare in cucina è senz’altro cosa degna di lode. E chi si dispone a fare il pane con il lievito madre sta chiaramente ponedo le basi per. Ma di tutte le volte che assaggiando le creazioni di volenterose neo-massaie avete commentato: “mmm, buonissimo”, quante in realtà avete pensato: “Sola di scarpa inacidita”? (da Dissapore.com)

Il problema forse è che non avete mai assaggiato (coma dice giustamente Sara) il pane di Ci_polla, o il pane che ho fatto io, con le mie manine, ieri sera (e di qui qua sopra vedete l’evoluzione), e che non era fatto con la pasta madre.
O forse il problema è che, un po’ per educazione, un po’ per comodità, si dice sempre “Che buono!” senza pensare che ogni tanto dire “Potevi fare meglio” (magari disquisendo molto piacevolmente poi per ore su uso di grassi animali, vegetali, su tempi e modi di cottura, su ingredienti e varianti) è un’opzione da valutare.
Quindi di chi è la colpa di chi cucina o di chi non dice?

In ogni caso, il pane senza impasto con la ricetta di Comida è fantastico, buono e facile da fare.
La prima volta che l’ho fatto era un po’ spugnoso, poco lievitato, un po’ insipido.
A me lo hanno detto, io ho provato a fare di meglio.
E pian piano ce la sto facendo. Anche perché io – statene certi – non aspiro alla perfezione :-)