Buon 2011.


Il 2010 è stato un buon anno per questo blog, non fosse altro perché è nato proprio quest’anno :-) e per il resto si chiude proprio bene perché proprio oggi la LAV ha pubblicato un ricettario di proposte vegane fra cui la mia ricetta di polpette alle melanzane.

E per l’anno prossimo, ma si spera sempre meglio.
E si spera soprattutto di tornare a regime con la dieta, perché – scherzi a parte – per me è importante e devo prestare attenzione. Se no il mio cuore lento ne risente, quindi, buon proposito: cucinare per gli ospiti, appunto, e meno per me.

Auguri a tutti. Aurora.
(la foto è di aussiegall, e la trovate su Flickr)

Dal primo gennaio, “ciao ciao sacchetti di plastica”!

Dal 1° gennaio 2011 le borse della spese in plastica non biodegradabile saranno messe al bando: hip hip, hurrà!

Insomma, da lunedì 3 gennaio alle casse dei supermercati potranno proporci solamente sacchetti di carta o sacchetti di plastica biodegradabile.
Ovviamente questa è un’ottima notizia: non sempre i sacchetti venivano riutilizzati, e almeno così un passo avanti verso un mondo più green e una vita maggiormente sostenibile è stato fatto.

Però c’è da dire che i sacchetti di plastica costeranno comunque molto, e che comprandoli pagheremo per fare pubblicità al nostro supermercato di fiducia, quindi perché non approfittarne per fare una scelta davvero green?
Sarà sufficiente comprare due o tre shopper riutilizzabili di plastica resistente e igienica (oppure di materiale naturale): basta scegliere i modelli che vuoti occupano pochissimo spazio e che pieni possono portare a casa una spesa intera!
Ne fanno di tutti i tipi e di tutti i colori: proprio come scarpe e borsa, potrete scegliere ogni giorno quelli che vanno d’accordo con il vostro look! (ok, sto esagerando… anche se…)
Questo tipo di shopper occupa pochissimo spazio in borsa e diventa utilissimo alla cassa quando con un po’ di orgoglio potrete dire alla cassiera “No, grazie, niente sacchetto”.

Fate attenzione! Molto spesso ai convegni o agli eventi regalano shopper in cotone gentilmente offerte dagli sponsor.
Queste borse sono fantastiche per portare in giro libri, fogli, abiti, computer, ma se volete usarle anche per fare la spesa vanno benissimo, ma ricordatevi di lavarle spesso ad alta temperatura perché la stoffa, a differenza della plastica (che – salvo rottura di uova o pacchi di farina bucati – potete lavare a mano una volta al mese), raccoglie batteri e sporco e rischia di diventare un meraviglioso nido per sporcizia e (potenziali) malattie. In questo senso la plastica è sicuramente molto più igienica.

  1. OnyaBags, più della metà del materiale usato per realizzarla è PET riciclato. Io amo questa borsa in particolare perchè me l’ha portata in regalo Michela dall’Australia, ma le vendono online anche in Europa, guardate qui.
  2. Authentics, fatta con la stessa materia degli attuali sacchetti di plastica è sicuramente più resistente e può essere riutilizzata più volte, migliaia di volte. Certo, questa borsa non starà nella vostra borsa, ma potrebbe essere la vostra borsa, perché no?
  3. Envirosax, anche queste borse mi stanno particolarmente simpatiche. Sono molto capienti (ciascuna può portare l’equivalente di due sacchetti di plastica del super!), facilmente lavabili e riutilizzabili. Sul sito potete comprarne 5 con in forte sconto, scegliendole fra un ampia scelta di colori e fantasie.
  4. Susan Bijl, le combinazioni di colore per queste borse design (disegnate da una ragazza olandese) sono infinite, coem infinite sono le volte che potrete utilizzarle! Sono realizzate nello stesso materiale con cui vengono fabbricati gli aquiloni e quindi garantiscono minimo ingombro, resistenza e praticità.
  5. One bag at a time. La juta è un materiale organico e completamente biodegradabile. Quando sarà consunta e avrà definitivamente concluso la sua carriera di borsa, i produttori consigliano addirittura!, di sotterrarla in giardino affinché continui il suo ciclo di vita.
  6. BagguBag. Anche in questo caso le borse riutilizzabili vengono proposte in tutti i colori dell’arcobaleno. Anche queste sono di nylon e permettono di portare il contenuto di 2/3 sacchetti di plastica.
  7. Vigorgift, questa borsa quando è chiusa sta in una mano sotto forma di fragola. Come potete dire di no? :-) Comoda per stare in borsa e diventare utile nei negozi. Lavabile e soprattutto igienica.
  8. Reisenthel. Un po’ fuori dagli schemi questa specie di cestino per la spesa, divertente e praticissima. Lavabile e riutilizzabile, può trasportare fino a 12 chili di spesa e diventa facilmente trasportabile nel bagagliaio della macchina (se proprio usate al macchina per fare la spesa, almeno che sia usabile!).
  9. Waste Less. Disponibile in vari colori, la borsa WasteLess è richiudibile in pochissimo spazio, riutilizzabile e lavabile.

Extra link: dal primo gennaio inizia anche l’avventura di Claudia Kika 13 per un anno vissuto (pericolosamente) a impatto quasi zero.
Vale la pena di seguire le sue peripezie e le scelte per vedere come fare a ridurre sprechi con un po’ (tanto) di volontà e qualche furbizia! Claudia, in bocca al lupo! :-)

NB. Dopo qualche mese questi link potrebbero diventare obsoleti. 
Sarà mia premura cercare di eliminare riferimenti a prodotti che non sono più disponibili nei siti linkati, mi scuso se non riuscirò ad aggiornare per tempo i link.

Black in kitchen.

Il nero è il colore che va sempre : elegante, fine, sempre “en pendant” con gli altri colori.
Pur non amando le cucine total black, credo che avere degli utensili neri sia sempre un bene. Ne sono così certa che – quando ho visto uno dei regali di Natale che mi ha fatto Luca – sono rimasta di stucco: la ciotola stainless antiscivolo della Oxo è nera ed è bellissima! E, inoltre, lui ha capito perfettamente che il nero mi piace!

E comunque, passato Natale, non mi fermo: ecco altre 9 idee shopping “total black” per voi, le vostre cucine e per i vostri acquisti.
Se avete trovato sotto l’albero altri regali (neri, o colorati che siano!), ditemelo! Commentate! Linkate! Sono curiosissima!

Mattarello, OxoPorta uova, Anchor HockingSet di cucchiai, AuthenticsShopper, KoziolVassoio, BodumCiotola, Eva SoloInsalatiera, JosephJosephTagliere, TrudeauForbici, Wüsthof

NB. Dopo qualche mese questi link potrebbero diventare obsoleti. 
Sarà mia premura cercare di eliminare riferimenti a prodotti che non sono più disponibili nei siti linkati, mi scuso se non riuscirò ad aggiornare per tempo i link.

E se le spezie le mettessi nei biscotti?


Oh yeah! Mi pare un’ottima idea.

Io le spezie le amo, e i biscotti speziati li adoro, tanto che li ho preparati per le ragazze a cui ho mandato il pacco di Swappiamo 2010.
L’ispirazione l’ho presa da Epicurious (che oltre a essere un incredibile sito internet, è una fantastica app per smartphone – quindi sia iPhone che Android – che puoi usare in ogni occasione, anche al super, per cercare spunti per cena e fare subito la spesa) e questa è la ricetta, originariamente tratta dalla rivista Gourmet del dicembre 1993.

In una ciotola capiente unite 60 grammi di burro morbido tagliato a pezzetti con 75 grammi di zucchero di canna. Mescolate con un mestolo di legno e poi con una frusta (anche elettrica), fino a ottenere un composto cremoso e ben amalgamato.
All’interno della ciotola unite un mix di spezie ben macinate. Il composto deve comprendere un cucchiaino di cannella e uno di zenzero, mezzo cucchiaino di semi di cardamomo e un altro mezzo di chiodi di garofano.
Finite l’impasto con 200 grammi di farina per dolci (ma anche con quella normale). Impastate fino a ottenere una pasta morbida, omogenea e liscia.
In una tazzina unite un cucchiaio di acqua bollente con un cucchiaino di di bicarbonato e poi unite all’impasto, rilavoratelo.
Avvolgete la pasta nella pellicola per alimenti e mette in frigorifero per almeno un’ora, o se potete per tutta la notte.
Scaldate il forno a 190°C, preparate le vostre teglie foderandole con carta forno e poi… via di mattarello (ricordatevi di infarinare piano di lavoro e mattarello!).
Stendete l’impasto e con gli stampini fatene stelle, alberi, orsetti, omini,  divertitevi insomma!
Infornate per 8 minuti e poi fate raffreddare a temperatura ambiente. Il profumo di questi biscotti è pazzesco! Garantito!

Cosa vi consiglio?

  • Le dosi sono per 20/25 biscotti a forma di stella di circa 4 centimetri di larghezza, se dovete farne un numero valutate quanto impasto preparare anche in base all’altezza. Quando stendete la pasta, ricordatevi che non c’è lievito!
  • Ricordatevi di scegliere i giusti semi di cardamomo: in questo post trovate anche un utile suggerimento su come pestarli con più facilità.
  • Per macinare i semi di garofano, usate un pestacarne su un cartoccetto fatto con un pezzo di carta da forno per contenere le vostre spezie.
  • Quando mettete la pasta in frigo, non datele una forma di palla, ma tenetela schiacciata in modo che sia più facile lavorarla con il mattarello quando farete le forme dei biscotti.

(La foto è di mattyturner, e la trovate su Flickr)