Riciclo, riutilizzo, rifaccio, recupero.

Nove idee eco, nove, per una cucina green, cioè eco-sostenibile, o comunque attenta a riciclare, riutilizzare, usare materiali naturali o riciclati), a non produrre rifiuti non differenziati.
Al di là dello shopping, che è solo una piccola (anche se importante!) parte del discorso, bisognerebbe davvero iniziare ad avere un atteggiamento più attento alla sostenibilità delle nostre azioni, che se non iniziamo adesso, forse non ci sarà più tempo… ed è meglio iniziare da noi e non aspettare che ci pensino altri (e se non credete a me, credete a Claudia che l’ha detto anche in tv!).

Queste sono quindi delle idee all’insegna del riuso, del riduco e del riutilizzo, che spero siano utili per darvi idee su come sviluppare una “best practice” per fare scelte più eco-sostenibili di quelle che già fate, perché ne fate vero?

Contenitore | Preserve: un modo per rendere la pausa pranzo (o un sempre zeppo freezer) divertente e fatto di plastica riciclata al 100%. – Shopper | Hot Sacks: se siete stufi di chiedere il sacchetto di plastica alla cassa del supermercato, potete tenere in borsa (sempre!) una borsa riutilizzabile che vuota occupa pochissimo spazio, ma piena vi aiuta a portare a casa la spesa senza dover spendere soldi per comprare un oggetto che non è biodegradabile. – Tazza | DCI: un’idea simpatica per dire basta alle tazze da passeggio (tipiche di Starbuck’s) e avere una tazza da caffè perfettamente riutilizzabile e “non usa e getta”. – Posate per bambini | Trudeau: queste posate sono BPA free, cioè sono fatte per non rilasciare nell’ambiente il , un componente tossico, il bisfenolo A, che è nocivo per l’uomo e per l’ambiente. – Tovaglietta americana | Ferm Living: il sughero da molto poco tempo é diventato riciclabile (soprattutto per costituire materiale per l’edilizia). Dall’inizio del 2010 è iniziata la sperimentazione del riciclo anche in Italia. Buono a sapersi. – Sacchetto per verdure | Silvermark: per fare durare di più la vostra insalata potete usare questo sacchetto in microfibra (riutilizzabile!) per conservarla, asciugarla e mantenerla fresca in frigorifero, senza doverla consumare tutta in pochissimi giorni, o buttarla via perché si è rovinata. – Borsa | Ecologic Earth: ecco un’altra borsa riutilizzabile per aiutarvi a fare una spesa più eco. Per di più questa è fatta di canapa, un materiale sostenibile (la pianta più eco-friendly che c’è!) che cresce senza uso di pesticidi o additivi chimici e che è più resistente del cotone. – Ciotola | Zak: questo è un recipiente eco il cui materiale è un composto di melamina e rattan, un materiale sostenibile e rinnovabile. – Tumbler | Aladdin: questo tumblr termico è fatto con uno speciale propilene riciclato che contiene il 25% di materiale derivato dalla raccolta differenziata dei rifiuti.

NB. Dopo qualche mese questi link potrebbero diventare obsoleti. 
Sarà mia premura cercare di eliminare riferimenti a prodotti che non sono più disponibili nei siti linkati, mi scuso se non riuscirò ad aggiornare per tempo i link.

Il menu della domenica? Pollo e verdure.


Domenica scorsa, Luca ha (una volta tanto) abdicato i fornelli e mi ha fatto cucinare.
Non avevo molto tempo per pensarci e ho cercato di cavarmela con poco.
Ecco qui cosa ne è venuto fuori, sarò velocissima.

Tagliate un petto di pollo a dadini (non troppo piccoli!), mettetelo in una tazza con un cucchiaio di olio, sale, pepe macinato fresco e un po’ di paprika. Massaggiatelo a lungo e coprite con la pellicola. Mette in frigo per almeno mezz’ora.
Nel frattempo, scaldate il forno a 180°C e tagliate una zucchina piccola e un peperone rosso a dadini, due o tre pomodori ciliegia tagliati in 4 spicchi, una cipolla rossa a fettine e pulite tre spicchi di aglio.
Quando avete completato la marinatura del pollo, usate l’olio che avete usato per spennellare la base di una teglia. Poi riempitene una metà con il pollo e l’altra metà con le verdure miste. Spolverate con poco sale, pepe e se volete dei semi di finocchio. Infornate.
Dopo 10 minuti, aprite il forno e coprite la teglia con un foglio di alluminio (non dovete essere precise, basta che la teglia sia coperta, non sigillata!) e cuocete anche per 7/10 minuti.
Prima di impiattare togliete gli spicchi di aglio.

Quello che otterrete sarà un piatto leggero e poco calorico, molto saporito e in cui le verdure resteranno croccantine.
Il pollo godrà dell’acqua persa dalle altre verdure per cuocere senza seccarsi.

Io ho aggiunto a lato del piatto anche una cocotte di burghul precotto (basta mettere in una ciotola il burghul con una quantità equivalente di acqua bollente, lasciare riposare fino a quando l’acqua sarà completamente assorbita, mescolando spesso).

Tenere separati i due cibi permette di avere un effetto meno “ratatouille” e di servire nei piatti in modo più ordinato.
Se volete potete mettere anche delle melanzane, ma nel caso dovete prevedere il tempo di salatura per far perdere loro l’acqua in eccesso. Sconsiglio le carote, invece, perché sono un po’ troppo dolci , ma probabilmente va a gusti.
(la foto è di perpetualplum e la trovate sul suo photostream di Flickr)

Google e YouTube spiegano il perché di questo blog.

Un anno fa ho cercato la ricetta della marmellata al limone di Sara e facendola mi sono ustionata… Questo blog comincia lì e passa anche per Ilaria, Elena, Paola e tutte le persone che ho conosciuto in questo anno di padelle, stampi, ricette, WordPress e un sacco di fail.
Il resto ve lo spiega YouTube con questo video :-)

Check list per fare i dolci

Si avvicina il Natale e anche da queste parti si sta iniziando a entrare nel mood “biscotti e dolci a go-go”.
Io non è che sia proprio una fan del Natale, ma diciamo che la serata con le amiche per fare l’albero e il rumore del forno che si apre e si chiude per realizzare chili di biscotti, già mi mettono di buon umore.
Per il mood “biscotti e dolci a go-go” però è necessario attrezzarsi. Ecco una piccola check list di cose fondamentali in questo periodo: prestate bene attenzione…

Per fare un dolce le cose fondamentali sono 3: impastare, mettere nello stampo, cuocere. Fino a qui, non ci piove. Tutto il resto è questione di particolari… “Ma sentila! Come la fa semplice” direte voi, memori della mia débacle con gli ultimi biscotti. E avreste ragione!

Quindi riducendo al minimo i bisogni ecco cosa vi serve: dei misurini per non pesare tutto, ma per raccogliere direttamente dai pacchetti la quantità giuste di farina, burro, zucchero e così via. Io sto diventando un po’ ossessionata dai set di misurini, privilegiando – nei miei desideri – quelli di silicone, ma… “à chacun son truc”, voi scegliete il materiale che vi piace di più.
Poi serve una frusta per impastare tutti gli ingredienti. Dicono che la migliore per i dolci sia la “baloon”, cioé quella un po’ tozza e tonda… io credo (mi perdonino i puristi) che una frusta sia una frusta, qualsiasi sia la sua forma (magari, però evitate i gatti a nove code… quel genere di frusta serve ad altro).

Per essere certi che l’impasto non resti nella ciotola, ma arrivi tutto negli stampi… dovete dotarvi di spatole, che hanno preso il posto del classico cucchiaio di legno della nonna, quello che quando eravamo piccole ci davano dal pulire (sleccacciandolo) mentre la torta cuoceva.
Altre volte invece si può usare un dosatore per gelato per porzionare l’impasto in modo uniforme, ad esempio per avere i muffin o i cookies al cioccolato più o meno tutti simili e non dover litigare a chi si accaparra quello più grande e chi no. Mi pare di capire che questo sia utile anche per fare le polpette… indago.

Se si tratta di biscotti o di torte composte (di mele, di ricotta, di cioccolato) a questo punto basta infornare la teglia e via.
Molto spesso – invece – le crostate (ma non solo) vengono cotte – in una prima fase – “in bianco”, cioè senza ripieno. Per farlo è necessario riempire lo stampo con l’impasto, coprirlo con della carta da forno e poi mettere sulla carta dei “pesi” che tengano la pasta schiacciata in modo che cuocia senza montare, o lievitare. I pesi solitamente sono ceci o fagioli secchi, altre volte sono palline di ceramica, e in alcuni casi sono perle di acciaio infilate in una catenella.
La carta da forno non importa che marca sia, basta che ci sia (anche se magari preferite le diavolerie americane…).

Ricordatevi di preriscaldare il forno e di tenere sott’occhio la temperatura al suo interno.
Inoltre, usate un timer per evitare che i vostri dolci brucino. Se preferite, potete usarne uno meccanico o uno digitale. Io preferisco quelli digitali, anche se non ho ancora trovato il “best match” con le mie esigenze.

  1. Set di misurini | Oxo
  2. Frusta | Head Chefs
  3. Spatole | Rachael Ray
  4. Dosatore per gelato | Wilton
  5. Teglia | Tescoma
  6. Pesi per dolci | JAZ Innovation
  7. Carta da forno
  8. Termometro per forno | WMF
  9. Timer | Two lumps of sugar

NB. Dopo qualche mese questi link potrebbero diventare obsoleti. 
Sarà mia premura cercare di eliminare riferimenti a prodotti che non sono più disponibili nei siti linkati, mi scuso se non riuscirò ad aggiornare per tempo i link.