Lasagne vegetariane, probabilmente vegane.

Su spunto di sogliadibronzo (scovate il suo suggerimento nei commenti al thread linkato) l’altra sera ho fatto le lasagne estive con il pane carasau. La versione originale di Joshua Held mi piaceva, ma con questo caldo ho preferito quella senza cottura.

Se potete preparate tutto con qualche ora di anticipo. Io l’ho fatta al volo, con poco riposo delle lasagne in frigo, ma se riuscite a prepararle la mattina per mezzogiorno, secondo me è l’ideale. La preparazione richiede, in un’ipotesi idilliaca, due fasi: la preparazione del ripieno e poi la lasagnazione del pane carasau. Le dosi sono per 4 porzioni giuste, per 3 giuste, per 2 porche.

Tagliate circa 3 etti di pomodori ciliegino in ottavi (o comunque in pezzi molto piccoli), metteteli in una ciotola dove avete sminuzzato qualche foglia di basilico fresco, unite del sale. Tagliate in pezzi piccolissimi due mozzarelle fresche e molto lattose.
Prima di unire il formaggio ai pomodori, togliete dalla ciotola dei pomodori l’acqua che avranno perso (non sarà moltissima, visti i tempi molto ristretti. Se avete tempo, togliete il sale ai pomodori in modo “corretto”: tagliate in due i pomodorini, salateli, metteteli a testa in giù per una mezz’oretta in modo che perdano l’acqua completamente e poi tagliateli di nuovo in due e poi ancora in due, uniteli al basilico).
Mescolate la mozzarella con i pomodori insaporiti, aggiungete due cucchiai di olio extra vergine d’oliva. Lasciate riposare per circa mezz’ora. Il ripieno è pronto.

Ecco, come fare la lasagnazione. Scegliete una pirofila adatta (io ho usato una casseruola di pirex), in un piatto piano mettete un po’ di acqua tiepida e passateci un foglio di pane carasau in modo da inumidirlo e ammorbidirlo. Coprite la base della pirofila con il pane, e poi iniziate a alternare gli starti di pane con il ripieno che avete fatto riposare. Prestate sempre attenzione a coprire tutto il ripieno con uno strato di pane inumidito. Fate 4 o 5 strati, finendo con uno strato di pane, che spennellerete con dell’olio extra vergine di oliva.
Mettete la pirofila in frigo per qualche ora. Più resta in frigo più sono buone (con i dovuti limiti…). E buon appetito.

Fail: fiorentine di hummus?

Domenica ho pensato di mettere mano alla tahina e di fare, seguendo la ricetta della nonna di Sami, l’hummus.
La sera prima ho messo a mollo i ceci e poi domenica mattina li ho cotti per un’ora e poi li ho uniti, frullandoli con mini primer, alla tahina, al limone un po’ alla volta, all’aglio pestato (le quantità le trovate nella ricetta di Sami). E poi un cucchiaio di olio, di quello buono.
Successivamente ho aggiunto dello yogurt. Vuoi sapere perché? Perché il mio hummus è risultato un po’ “duretto”, quasi calcestruzzo.

Lo yogurt è servito a rendere il condimento un po’ più morbido, ma alla fine mica tanto. Noi lo abbiamo mangiato lo stesso. Perché era buono, e perché non siamo molto schizzinosi, ma ecco, l’hummus è sicuramente un’altra cosa.

Il mio consiglio è di cuocere bene i ceci (come suggerito da Sami), magari assaggiandone un paio per scoprire se sono sufficientemente morbidi. Tenete conto che i ceci secchi reidratati sono più lenti da cuocere!
Se siete proprio di fretta… usate i ceci in scatola. Forse il risultato sarà un po’ più “artificioso”, ma in 5 minuti ne venite fuori alla grande.