Oggi ho portato in ufficio una torta che non ho fatto io, ma una cara amica.
Le mie colleghe han fatto la ola.
Quando le torte sono mie dicono solo “Buona!”, non ululano mica alla luna. Sgrunt.
Monthly Archives: March 2010
Lei la chiamerebbe “carnina al limone”.
L’altra settimana alla fine ho cucinato io, succede raramente, anzi diciamocelo: era la seconda volta da un anno e mezzo.
Mentre tornavo a casa, sul tram, mi sono decisa: avrei fatto le scaloppine di pollo al limone.
Quelle che Ilaria Mazzarotta (amica!) nel suo libro “Due cuori e un fornello” chiama “carnina al limone”. Forse le due ricette hanno modalità diverse, io vi racconto al mia. Per quella di Ilaria, beh… comprate il suo libro!

Due limoni. Lavateli con molta attenzione, magari usando un cucchiaino di bicarbonato. Con un pelapatate togliete longitudinalmente la scorza cercando di fare delle strisce lunghe. Tagliate le strisce “à la julienne” e i limoni a fettine sottili, cercando di eliminare tutti i semi.
Due petti di pollo. Io li compro con l’osso che tirarlo via costa poca fatica e molto meno alla cassa. Tagliatelo a pezzetti (scegliete voi se a fiammifero o a cubetti) e passateli dentro a una ciotola in due cucchiai di farina.
Un cucchiaio di burro. Mettete una padella antiaderente sul fuoco e poi quando è sciolto (ma non fritto!) aggiungete qualche fettina di limone. Dopo un minuto, mettete il pollo nella padella e coprite con un coperchio. Dopo qualche minuto, voltate la carne affinché non bruci e aggiungete il resto del limone.
Non sarà necessario farla cuocere molto, perché il pollo cuoce in frettissima e i cubetti (o i fiammiferi) faranno in modo che i tempi di cottura saranno velocissimi. Infatti, la carne prenderà subito colore, coprendosi di una crosticina, nel contempo il fondo della padella si coprirà di un sughetto “limonoso” molto denso.
A fine cottura aggiungete le strisce di scorza di limone che si “caramelleranno” e usatele – insieme al sughetto e alle fettine di limone “sciolte” – per impiattare con un po’ di fantasia :)
(la foto è di Brad Montgomery e la trovate qui)
Io, food blogger?

Giammai! :)
Non vado d’accordo con padelle e pentole e, ogni volta che ci provo, qualcosa non va. Però visto che pian piano, ricominciando dai dolci, sto iniziando a ri/fare amicizia con la cucina… perché no?
Non ho mai desiderato una cucina enorme, ma quando abbiamo preso la casa insieme ho voluto che lui (il cuoco di famiglia) avesse spazio per la sua passione e che io, nelle cene con le amiche, avessi spazio per muovermi e per distribuire chiacchiere e cattiverie.
Quindi eccoci, con un quasi diario culinario, qualche ricetta, qualche foto. Ogni tanto. Senza fretta.